Reportage di una settimana in fattoria – part 1

Recentemente ho passato una settimana in una bellissima fattoria sulle colline toscane, in Maremma, vicino a Scansano. Quel sito di cui ho parlato tempo fa, workaway, continua a riservarmi delle belle sorprese. Questa famiglia cercava un aiuto da metà ottobre perché è il periodo della raccolta delle olive e della nascita degli agnellini del loro gregge e io che sono in questa fase vogliofaretuttelecosechenonhomaifattoinvitamia sono partita, alla volta delle olive e degli agnellini.

 

A darmi il benvenuto, insieme ai padroni di casa c’era una gattina nera piccola piccola e con gli occhietti un po’ malati, ce li aveva quasi sempre chiusi. Un nome non ce l’aveva e io l’ho battezzata “trottola”. Ce l’ho avuta intorno tutta la settimana. Ogni tanto mentre ero in giardino la vedevo che, ad occhi semichiusi, trotterellava verso di me, immagino guidata dal mio odore, che a quel punto si era mischiato con quello dell’erba bagnata, delle olive, della paglia, degli agnellini appena nati, un odore di campagna direi…

 

mi stava guardando, no?

 

Un giorno è arrivato un gran temporale ed io ero nella mia camera, che dava direttamente sul giardino. Ad un certo punto ho sentito un verso fuori dalla porta ed era lei che miagolava. Io l’ho interpretato come un “mi lasci entrare per favore che qua fuori fa un freddo maledetto e poi mi bagno tutta ed i miei occhi si ammalano ancora di più!”. Io avevo ricevuto chiari ordini dalla padrona di casa che “I gatti in casa non entrano!” ma intenerita all’inverosimile l’ho fatta entrare. Mi sono rimessa seduta sul letto a leggere il mio libro e lei in due secondi era accoccolata sulle mie gambe e russava! Un altro giorno, durante un’altro temporale, l’ho scoperta accoccolata insieme alla sua mamma sul tappetino fuori dalla porta della cucina. Questa volta ho dovuto obbedire agli ordini, ma sono rimasta a guardarle attraverso il vetro della porta (e poi l’ho aperta per fare una foto…).

 

Coccole time!

 

Gli agnellini appena nati poi per me erano una calamita (che insieme al cucciolo di gatto mi fa pensare che tutti i cuccioli mi fanno diventare scema aka istinto materno alle stelle…). Appena potevo andavo in stalla a vedere come andavano le cose. Mentre ero lì, erano proprio i giorni in cui le pecore dovevano partorire e, complice la luna piena, ogni giorno nascevano tre o quattro agnellini. Appena nati sono tutti bagnati e se ne stanno sdraiati sulla paglia, la mamma li lecca un po’ e dà loro qualche colpetto con il muso, immagino per controllare che vada tutto bene.

 

ehi piccoletto, tutto bene?

 

Nel giro di qualche minuto li vedi che cominciano a muoversi e cercano di mettersi in piedi. Hanno queste zampe lunghe lunghe e per tirarsi su devono coordinare quelle anteriori con quelle posteriori. Ci vuole un po’ ed immagino per loro sia una grande fatica, ma starli a guardare è proprio bello ed anche un po’ comico, mi ricordavano tanto Bambi sul ghiaccio.

 

ecco più o meno così…

 

Nel giro di poco trovano la tetta, si attaccano e succhiano come i dannati e allora va tutto bene. Ma in alcuni casi non riescono a capire da dove devono succhiare oppure mamma pecora per qualche motivo non li vuole e allora i padroni di casa diventano le nurse, armati di biberon. C’era addirittura una parte della stalla riservata ai piccoli che non riuscivano a bere dalla loro mamma o la cui mamma li aveva rifiutati e si chiamava, guarda un po’, nursery. Comunque, se va tutto bene, loro trovano il latte, la mamma li allatta e loro cominciano a crescere, acquistano vitalità ed hanno una vocina proprio niente male. Quando nascono, gli agnelli hanno la coda lunga lunga, arriva quasi fino a terra ed è divertentissimo vederli che, mentre ciucciano dalla loro mamma, la scuotono forte, in tutte le direzioni . Immagino sia un segno che sono felici. Qualche giorno dopo la nascita cominciano anche a correre e a volte fanno dei movimenti un po’ scoordinati, un po’ sgraziati in un certo senso ed anche un po’ pazzi. Corrono di lato, saltano, sembrano davvero un po’ impazziti ed è chiaro che stanno giocando, divertendosi e divertendo, a loro insaputa, me, che mi sono fatta delle gran risate guardando i loro numeri.

 

Agnelli time!

 

Poi c’è stata l’esperienza della conta. La conta delle pecore. Era il primo giorno che ero arrivata, era tardo pomeriggio ed io ero alla stalla, insieme ai padroni di casa, per godermi un po’ di agnelli-time (ad onor di cronaca io mi godevo l’agnelli time, loro lavoravano come due matti!). Le pecore adulte che ancora non avevano figliato stavano rientrando dal pascolo verso la stalla e Maurizio, il pastore, mi chiede “Sei capace di contarle mentre entrano?”. Io ho avuto un attimo di sorpresa, mi sono chiesta fra me e me “ma che ci vorrà a contare le pecore?” dopodichè a voce alta ho detto, sicura, “Certo che sono capace di contarle!” e dentro di me ho continuato “mica sono cretina…”. Allora lui ha detto “bene, attenta che cominciamo” ed ha fatto il suo richiamo, un verso a metà fra un fischio ed un urlo.  E io ho cominciato a contare “Uno, due tre, quattro, cinq, sei, set, ot, n, d…”, le pecore hanno cominciato ad ammassarsi come delle forsennate all’entrata della stalla, l’una sull’altra, tutte insieme ed a quel punto ho capito a quale capacità si riferisse Maurizio. Insomma, non è che passino tranquille, una alla volta, tipo i controlli all’aeroporto, no. Al richiamo arrivano tutte insieme e bisogna riuscire a contarle, tutte e 45, tutte insieme ed in 30 secondi. Qt, qq,qcin e speravo di non essermene persa nessuna perchè sennò si ricomincia o ancora peggio, bisogna partire alla ricerca che fa tanto parabola della pecora persa, con il pastore che lascia le altre 99 nel recinto… ma era tardi, e io avevo fame, e partire alla ricerca della pecora non mi pareva una grande idea.

 

To be continued…

 

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...