Archivi del mese: ottobre 2012

Il bosco fiorito

Oggi ho fatto una delle cose che adoro: passeggiare nei boschi! Questo non era proprio un bosco di montagna, era piuttosto un bosco un po’ segreto e nascosto sulle colline maremmane.
 
Passeggiavamo nei boschi e per pranzo ci siamo fermati in una radura a mangiare pane e formaggio. E a bere un bicchiere di vino. Al “tavolo” vicino c’era una coppia del posto, ci siamo messi a chiacchierare e dopo pranzo loro ci hanno detto “Seguiteci, vi portiamo in un posto bellissimo”.
 
Il posto bellissimo era questo bosco, a tratti impenetrabile e pieno di sterpi, ma semplicemente meraviglioso. Oggi per la prima volta ho capito da dove viene l’espressione “crescere come funghi” per indicare quando qualcosa cresce e si moltiplica rapidamente e dappertutto.
 
Le mie memorie delle passeggiate nei boschi alla ricerca dei funghi mi riportano immagini di lunghe passeggiate e pochissimi funghi e quindi per me il concetto teorico di “crescere come funghi” non corrispondeva alla realtà, o per lo meno non a quella che conoscevo io.

 
Ma in questo bosco, oggi, c’erano funghi dappertutto. Di tutti i colori, di tutte le dimensioni, in una tale quantità che camminare senza pestarli involontariamente era quasi impossibile e che la nostra guida ad un certo punto ha detto “Che bello questo bosco, sembra che sia fiorito!”.
 
E io mi sono scatenata. Avevo finalmente a disposizione un apparecchio un po’ più avanzato del mio telefono sfigato per fare delle foto (cortesia di mio padre che si ricorda di caricare la batteria e non perde i cavi che collegano la macchina fotografica al computer…). Ed ho fatto un milione di foto. Tornata a casa e scaricate le foto al computer mi sono resa conto che la qualità di una foto dipende in gran parte dall’abilità del fotografo. Nonostante la macchina fotografica sono riuscita a farle quasi tutte sfuocate, ma insomma, per la legge delle probabilità qualcuna si è salvata comunque.
 
Ma torniamo al bosco fiorito. E al gusto di scrutare per terra intorno a te per vedere se scopri una chiazza di arancione o magari un porcino che cerca di nascondersi. E al piacere di imparare che, se vedi terra fresca vicino ad un albero e le foglie secche spostate vuol dire che un capriolo l’ha scelto come il suo lettino. E allo stupore di accorgersi che è il 21 di ottobre e tu sei ancora in maglietta e non hai freddo, e che se appena appena schiodi gli occhi da terra ti accorgi che gli alberi luccicano al sole.
 
Ecco qualche immagine. Il tepore, i profumi e le foglie che scrocchiano sotto i piedi bisogna immaginarli.
 

Ovolo nascente…


 

la luce attraverso gli alberi


 

questi di ovoli invece erano già nati, e cresciuti pure!


 

il Re del bosco: Mr. Porcino!


 

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In questi ultimi giorni…

 

Ogni tanto ci pensavo, e mi dicevo “Ah, oggi potrei raccontare questo” oppure “Potrei raccontare di quest’altro”, ma non l’ho fatto.

 

A volte gli avvenimenti sembrano “banali”, e allora sembra che non valga la pena di raccontarli, oppure sono troppo personali e quelli li voglio tenere per me. A volte ti senti circondata da persone o ti trovi in situazioni che in qualche modo nutrono la tua creatività, i tuoi pensieri, le tue riflessioni. Altre invece ti trovi circondata da persone ed in situazioni che la creatività ed i pensieri te li attutiscono, e tutte le tue energie sono dirette a metterti un sorriso sul viso e a making it through the day.

 

In questi ultimi giorni mi sono riempita gli occhi con i colori dell’acqua e dell’autunno, con i colori della frutta e della verdura di stagione.

 

E mi sono riempita il cuore con il coraggio, con un’amico ritrovato e come dire libertà in tanti modi diversi.
 

Luce del pomeriggio sul Canal du Midi

 

Un angolo di paradiso

 

Rosso!

 

Colori d’autunno al mercato

 

Castagne!

 

Piccole zucche. Saranno queste che usava la fatina di Cenerentola?

 

parole di libertà!

 

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