France calling

Un’idea che ho in testa da un po’ di tempo su quello che “vorrei fare da grande” è quella di aprire un piccolo “rifugio”.

 

Un posto con uno charme tutto suo, in campagna, con un grande giardino e tanto spazio. Dove la gente possa trovare un angolino di pace (simile a quello della mia cucina…) dove rifugiarsi, coccolarsi, rallentare e ritrovare una dimensione dilatata dove c’è tempo. Pieno di cuscini, con un grande tavolo di legno sotto il portico che la sera si illumina con le candele e dove si può mangiare tutti insieme. E con una grande cucina dove riscrivere, cucinandole, tutte le ricette che la nonna mi ha lasciato nel suo quaderno. Un posto insomma dove ognuno possa trovare il suo spazio e dove la creatività si possa esprimere, in tutti i modi che ci vengono in mente.

 

Questo il sogno!

 

E poi ho conosciuto Jolanta, la mia “camino friend”. Ci siamo conosciute all’inizio del Cammino per Santiago. Entrambe camminavamo da sole, ed un giorno mi ha raccontato un po’ di sè e di come avesse passato vari mesi in Spagna e Portogallo lavorando presso delle fattorie che aveva trovato attraverso workaway.

 

La mattina dopo mi dà un bigliettino con l’indirizzo del sito e mi dice “Meglio che te lo dia adesso, in caso ci perdiamo di vista”. Poi abbiamo continuato a camminare insieme. E il bigliettino è rimasto nella tasca del mio diario, la tasca delle meraviglie.

Il mio diario del Cammino

 

E quando sono tornata l’ho ripreso e gli ho dato un’occhiata. Mi sono iscritta, ho compilato il  profilo ed ho identificato una serie di posti, in Toscana, dove mi interessava andare. “Se ho questo sogno”, ho pensato, “meglio che vada a vedere dal vivo come funzionano le cose e ad imparare un po’”.

 

E la mattina dopo ricevo la mail di Lya che mi chiede se mi interessa andare a lavorare da loro per un periodo. Loro sono lei e suo marito, olandesi.  Quattro anni fa si sono trasferiti in Francia ed hanno comprato un rustico in pietra in un piccolo villaggio nella zona del Massiccio Centrale. Lo hanno ristrutturato ed hanno aperto quello che in Francia chiamano “Chambres D’Hôtes”, un piccolo B&B di charme in una zona dove la natura è gloriosa ed i formaggi pure.

 

Ci siamo sentite per telefono, ci siamo piaciute ed ho deciso di andare. Per un mese e mezzo. A darle una mano a gestire la sua “Chambres D’Hôtes”, a imparare tutto quello che posso, a farle tutte le domande che mi vengono in mente, a fare grandi passeggiate in montagna. Mi porto anche un paio di formine per i biscotti, magari li possiamo offrire agli ospiti come segno di benvenuto, così non mi mancherà troppo stare in cucina.

 

E per i girasoli ed il rosmarino ho trovato una flower-sitter speciale (per fortuna che ci sono le amiche)!

 

France calling…I’m coming!

 

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2 commenti

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2 risposte a “France calling

  1. claire de lune

    Buon viaggio bella!la flower-sitter

  2. Pingback: Reportage di una settimana in fattoria – part 1 | Cozy corner in my kitchen

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